sabato 9 maggio 2009

Leggere email di qualsiasi provider online via web usando il proprio indirizzo di Windows Live Hotmail

Da oggi è possibile utilizzare i propri account di posta elettronica insieme alla webmail di Microsoft, Live Hotmail.

Per farlo basta cliccare il link dedicato "Aggiungi un account di posta elettronica" nella finestra di sinistra della pagina principale di Windows Live Hotmail.

Nella pagina successiva è possibile inserire "Indirizzo di posta elettronica" e

"Password" di un nuovo account, e cliccare Avanti per procedere nell'impostazione dello stesso in Hotmail. Questi due dati basteranno per completare l'impostazione per la maggior parte dei provider ISP.

In caso di problemi nella connessione automatica al server di posta POP, ci si dovrà accertare di avere immesso il nome del server e la porta corretti, e sarà comunque sempre possibile accedere alle Opzioni avanzate per specificare manualmente l'indirizzo del server di posta in arrivo, la porta di connessione (995 o 110, connessione sicura o no), e se si desidera conservare una copia dei messaggi nel server.

Nella maggior parte dei casi, con server, nome e password corretti, i problemi di connessione sono dipesi dall'impostazione di connessione protetta come requisito del server di posta in arrivo.

Una volta completato il processo di impostazione del nuovo account, Hotmail presenterà una pagina dove sarà possibile scegliere la cartella che si desidera destinare alla posta inviata al nuovo account (una cartella separata o Posta in Arrivo) e l'icona con cui si desidera contrassegnare i messaggi non letti per il nuovo account.

Sarà inoltre sempre possibile inviare messaggi di posta da uno dei nuovi account aggiunti, selezionando la voce relativa nel menu a discesa "Da:" - "Aggiungi un indirizzo di posta elettronica...".

Si dovrà tuttavia verificare il nuovo indirizzo prima di poterlo utilizzare, mediante un messaggio di verificare che sarà inviato all'account in questione.

Attualmente Hotmail presenta un limite Massimo di 4 account addizionali che si possono aggiungere al servizio.

Bisogna inoltre evidenziare che una volta raggiunto questo limite, non sarà immediatamente possibile eliminare un account e sostituirlo con un altro.

Microsoft infatti avvisa gli utenti che dopo l'eliminazione di un account si dovrà attendere la verifica della completa rimozione dello stesso dai numerosi server utilizzati dall'azienda.

Microsoft per il momento ancora non ha pubblicato nessun intervento a proposito di questa nuova possibilità, ma sicuramente ciò verrà fatto a breve.
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martedì 21 aprile 2009



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lunedì 20 aprile 2009

Virus-Trojan invisibile a tutti gli antivirus: Mbr Rootkit 2009 si presenta in una seconda variante

Dopo pochi mesi dal lancio del MBR rootkit, quest'ultimo diventò una delle peggiori minacce dello scorso anno, con decine di migliaia di PC infetti.

Anche se la prima variante del MBR rootkit non viene ancora individuata da alcuni prodotti antivirus, i suoi creatori hanno deciso di svilupparne una nuova versione, capace di passare inosservata a tutti i prodotti di sicurezza, anche quelli che si erano dimostrati in grado di individuare la prima release. I nostri laboratori di ricerca

hanno cominciato a ricevere nuove segnalazioni di questa infezione dai primi giorni di Aprile.

Se il primo MBR rootkit era già sufficientemente complesso, questa nuova variante è ancor più complessa da individuare. Il Master Boot Record è ancora l’obiettivo principale, ma il modo con cui il rootkit si nasconde nel sistema è qualcosa di tecnologicamente impressionante. Entro fine settimana rilasceremo un nuovo prodotto, Prevx 3.0, che tra le altre cose è in grado di individuare e rimuovere l’infezione gratuitamente.

La prima variante del MBR rootkit utilizzava degli IRP hook per filtrare ogni tentativo di accedere in lettura e scrittura al MBR.

Manomettere il driver disk.sys significa lavorare veramente in profondità, riuscendo a rendere inoffensivi anche quei prodotti di sicurezza che affermano di leggere i dischi a basso livello.

Tuttavia, quando il MBR rootkit infettava il sistema, era comunque semplice capire che il sistema era stato compromesso a causa della presenza di thread di sistema orfani e hook IRP che puntavano a zone di memoria non identificabili.

La nuova versione del MBR rootkit è sufficientemente intelligente da far passare un brutto quarto d’ora ai ricercatori, a causa delle tecniche di hooking molto più avanzate e di una presenza massiccia di codice offuscato. Il rootkit sta ancora utilizzando hook IRP, ma in maniera molto più subdola.

Questo hook, utilizzato per nascondere il MBR, è configurato al volo, in tempo reale, ogni volta che il rootkit intercetta un tentativo di leggere il Master boot Record aprendo un handle al diso rigido. Poi, quando l’handle viene chiuso, l’hook è rimosso immediatamente dal rootkit. Tutto risulta pulito, nessun hook immediatamente riscontrabile.

Ecco la cosa più impressionante: per capire quando qualcuno tenta di aprire un handle al disco, il rootkit utilizza una tecnica denominata Direct Kernel Object Hooking. Questa tecnica, già conosciuta da diverso tempo ma poco utilizzata a causa della complessità, attacca gli oggetti del kernel di Windows. Facendo cuiò, eventuali attacker possono controllare ed alterare il comportamento del sistema operativo sedendo in uno dei posti in prima fila. Alcune varianti del rootkit Rustock hanno utilizzato questa tecnica.

Tuttavia, anche questo attacco può essere individuato. In verità, se si tenta una scansione dei Windows kernel objects su un sistema infetto dal MBR rootkit, niente sembrerà essere stato manomesso. I creatori del MBR rootkit sapevano di poter andare più in profondità del semplice DKOH, e lo hanno fatto.

Come funziona il nuovo MBR rootkit? Si tratta solo di un’applicazione più complessa e più in profondità, ma il concetto è praticamente lo stesso.

Spiegato nella maniera più semplice possibile, ogni oggetto come un oggetto device in Windows è definito da una struttura immediatamente precedente l’oggetto stesso. Questa struttura, denonimata object header, definice l’oggetto, assegnandolo al relativo kernel object. Per esempio, il device object \Device\Harddisk0\DR0 è definito come kernel object “Device”.

Ora, se qualcuno volesse manomettere l’oggetto di sistema “Device”, potrebbe rimpiazzare i suoi metodi. Tuttavia sarebbe facilmente identificabile da una qualsiasi scansione degli oggetti di Windows. Questo non è quello che gli autori del MBR rootkit vorrebbero, l’infezione non sarebbe sufficientemente nascosta.

Dunque cosa hanno deciso di fare? Hanno creato un oggetto di Windows personalizzato, sulla falsa riga del kernel object “Device”. Questo nuovo object, tuttavia, è manomesso.

Facendo ciò, l’hook sarà totalmente invisibile ad una semplice scansione anti-DKOH perché i kernel object non sono stati alterati.

Il funzionamento di questa infezione è veramente impressionante. Un altro motivo per cui non dovremmo veramente preoccuparci al momento di SMM rootkit o attacchi alle CPU più di quanto non dovremmo già esserlo per le minacce attuali. Neprodoor, il nuovo MBR rootkit e molti altri sono tutti attacchi in the wild che stanno mettendo in evidenza le difficoltà dei prodotti di sicurezza a combattere contro questi malware.


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martedì 24 marzo 2009

Internet Explorer 8: prova e test. Novità, caratteristiche e funzioni introdotte.

Più rapido, più semplice, più personale, più sicuro: Microsoft descrive così Internet Explorer 8, il nuovo browser lanciato ieri in versione definitiva anche in Italia. Abbiamo, dunque, scaricato IE8 e utilizzato le nuove features annunciate.

Sono due le funzioni su cui BigM ha puntato molto per rendere la user experience più rapida: gli Acceleratori e le Web Slice. Gli Acceleratori consentono di accedere

direttamente ai servizi on line che un utente utilizza più di frequente, da ogni pagina in cui si trova, senza doversi spostare su altri siti Internet. Dimenticatevi, dunque, i noiosi «taglia e incolla» per trasportare, per esempio, un testo da un pagina web all’altra per lanciare una traduzione con un determinato servizio on line. Ora è sufficiente selezionare il testo e fare clic sull’icona blu degli Acceleratori che compare sopra la selezione.

Le Web Slice, invece, consentono di rimanere aggiornati sui cambiamenti che avvengono periodicamente sulle pagine web preferite dall’utente. Se su una pagina Internet è disponibile una Web Slice, nell’angolo in alto a destra del browser appare un’icona verde Web Slice. L’utente deve cliccare sull’icona per abbonarsi, alla maniera di quanto avviene con i Feed RSS, e aggiungere la Web Slice alla barra dei Preferiti. In questo modo, si potrà tenere sempre sotto controllo quella fetta (slice) di web. Quando, infatti, la Web Slice si evidenzia, significa che è stato aggiornato un contenuto di interesse per l’utente, che dovrà solo cliccare sulla Web Slice presente nella barra dei Preferiti per visualizzare un’anteprima delle informazioni.
Tra le altre novità introdotte in Internet Explorer 8, segnaliamo la modalità di Private Browsing, i suggerimenti per la ricerca e la ricerca visiva. Se, per esempio, si digita «meteo per Roma» con Live Search, nell’elenco a discesa della casella di ricerca l’utente vedrà anche un’anteprima delle condizioni meteo correnti.

Migliorata anche la barra dei segnalibri, dove ora si possono aggiungere anche documenti di Office. Sul piano della sicurezza e della solidità del browser, Microsoft ha introdotto l’Automatic Crash Recovery, ovvero il ripristino della sessione, che consente di riavviare IE8 con tutte le schede aperte in caso di crash o blocco del browser o di un singolo tab.

Altra novità è lo SmartScreen Filter, versione implementata del filtro antiphishing introdotto in Internet Explorer 7, che ora consente di bloccare anche i siti che contengono script e software potenzialmente dannosi per la sicurezza e la privacy dell’utente.

Se i test effettuati da Microsoft indicano un notevole aumento delle performance di Internet Explorer 8 rispetto alla versione precedente e di velocità in relazione alla concorrenza, occorre, però, evidenziare che IE8 non ha superato ancora il test Acid3 di verifica dell’aderenza a CSS3, SVG, HTML, Unicode, ECMAScript e altri standard web.
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domenica 8 marzo 2009

Novità Facebook: che cosa cambia ? Messaggi in tempo reale e grafica rinnovata

Il social network più famoso del mondo si rinnova nelle funzionalità e nella veste grafica.

La homepage ridisegnata permetterà agli utenti ordinare e filtrare il loro feed più facilmente, con supporto per il filtering per gruppi, contatti specifici, familiari o per applicazioni. Un nuovo campo di pubblicazione per la condivisione di aggiornamenti includerà la capacità di aggiungere non solo note di stato,

ma anche link, foto e video. Un nuovo widget "Highlights" mostrerà foto, eventi, note e altro, da non perdere, scelti in base a ciò che si è condiviso con gli amici. Un'altra importante modifica è rappresentata dall'eliminazione della distinzione tra profili privati e pagine pubbliche. Il limite di 5000 amici per le pagine pubbliche sarà rimosso.

Considerate nel complesso, tutte queste modifiche sono sembrate a molti la risposta di Facebook alla crescente popolarità di Twitter come sistema di message broadcasting in tempo reale che si estende oltre personale cerchio di amicizie dei membri.

Da Facebook Blog: "Negli ultimi 5 anni, Facebook si è evoluto per rendere la condivisione di informazioni più efficiente e per offrire alle persone maggiore controllo. Quest'anno continueremo a rendere il flusso di informazioni ancora più rapido e più personalizzato per coloro che desiderano connettersi e comunicare, non importa quando privatamente o pubblicamente …
Nel 2007, abbiamo reso popolare il termine 'Social Graph' per descrivere come Facebook fosse in grado di mappare le connessioni tra le persone. L'idea è che queste connessioni – che siano amicizie, affiliazioni o interessi – esistono già nel mondo reale, e tutto quello che tentiamo di fare è mapparle. Crediamo che collegare le persone ai propri amici sia solo un punto di partenza, e stiamo lavorando duramente per rendere Facebook un posto in cui le persone possano connettersi ai tutti i propri interessi nelle loro vite, e tenerne traccia.

Crediamo che man mano che diventa più facile connettersi e condividere lungo il 'Social Graph', le persone – oltre ad aziende, governi e altre organizzazioni – condivideranno maggiori informazioni su ciò che gli sta accadendo. Quando questo accadrà, il mondo diverrà più aperto e le persone avranno una migliore comprensione di tutto ciò che sta succedendo intorno a loro.

Un modo di pensare a questo è come una linea temporale – o uno stream. Man mano che le persone condividono di più, la linea temporale si popola sempre di più con ciò che sta accadendo con tutto quello a cui siete connessi. La rapidità degli aggiornamenti aumenta. Questo crea uno stream continuato di informazioni che offrono una comprensione più profonda a tutti coloro che partecipano. Quando accadrà questo, le persone non verrano più su Facebook per consumare un particolare frammento o tipo di contenuto, ma per consumare e partecipare allo stream stesso. Per rendere questa una realtà, dobbiamo sviluppare Facebook per offrire a tutti il potere di condividere tutti ciò che desiderano e connettersi con tutti coloro che preferiscono.

Il modo in cui lo stiamo facendo è prima di tutto estendere la capacità delle persone di connettersi a tutti ciò che gli interessa, offrendo alle persone un modo per ottenere aggiornamenti da tutte queste connessioni. In secondo luogo, aumenteremo la velocità dello stream, in modo che possiate immediatamente visualizzare cosa sta accadendo intorno a voi.

A partire da oggi, stiamo annunciato nuovi profili per le figure e organizzazioni pubbliche. Una volta chiamate Pagine, questi nuovi profili inizieranno ora a sembrare e funzionare come profili utente. Come vi connettete agli amici su Facebook, così potete ora connettervi e comunicare con celebrità, musicisti, politici e organizzazioni. Questi potranno ora condividere aggiornamenti di stato, video, foto e qualsiasi altra cosa desiderano, come fanno già i vostri amici. Sarete in grado di consultare tutta la loro attività nel nostro News Feed.

Faremo anche alcune modifiche alla homepage. La nuova pagina home vi permetterà di visualizzare tutto ciò che viene condiviso dai vostri amici e connessioni mentre sta accadendo".
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lunedì 2 marzo 2009

Windows Vista Service Pack 2 versione quasi finale disponibile da scaricare!

L'annuncio ufficiale è stato pubblicato sui blog del Team di Windows Vista e della Windows Server Division. E' disponibile al download la release candidate del Service Pack 2 di Windows Vista e Windows Server 2008.

Microsoft prevede di rilasciare la versione finale di SP2 per Vista e Server 2008 nel secondo trimestre del 2009.

L'accesso alla RC della SP2 è già quindi disponibile per gli abbonati

TechNet Plus o MSDN, che possono scaricare le ISO aggiornate di Windows Vista e Windows Server 2008 con la SP2 RC già integrata o il package standalone. SP2 RC sarà inizialmente disponibile in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo e successivamente nelle altre lingue, incluso l'Italiano.
Dal Vista Team Blog: "Questa settimana annunciamo che il Service Pack 2 per Windows Vista e Windows Server 2008 ha raggiunto una importante milestone di sviluppo: Release Candidate (RC). A partire da oggi, la RC di SP2 per Windows Vista e Windows Server 2008 sarà disponibile per gli abbonati TechNet e MSDN per testing prima della release finale. Nel futuro prossimo renderemo disponibile la RC pubblicamente per tutti per download e testing. Attendetevi un nuovo intervento blog da me quando accadrà".

Windows Vista SP2 include tutte le correzioni precedentemente rilasciate, focalizzate sulla correzione di problemi specifici di affidabilità, performance e compatibilità. In aggiunta agli aggiornamento già rilasciati dopo il lancio di Windows Vista SP1, in Windows Vista SP2 includerà una serie di modifiche focalizzate sul supporto di nuovi tipi di hardware e di vari standard emergenti:

- Windows Search 4.0, per una migliorata e più veloce rilevanza nelle ricerche.

- Bluetooth 2.1 Feature Pack con supporto per le più recenti specifiche della Bluetooth Technology.

- Capacità di registrare nativamente su media Blu-Ray;

- Windows Connect Now (WCN) per semplificare la configurazione Wi-Fi.

- Supporto per i timestamp UTC nel file system exFAT, per una corretta sincronizzazione file tra diversi fusi orari.

- Supporto per le smart card ICCD/CCID smart cards.

- Supporto per la nuova CPU VIA 64-bit.

- Miglioramenti per esperienza utente nel ripristino delle performance dopo l'ibernazione quando una connessione WI-FI non è più disponibile.

- Miglioramenti nella gestione del power management.

- Miglioramenti nello spooling e nella stampa con Windows Server 2008.

- Miglioramenti nella gestione di contenuti video ad alta definizione con configurazioni particolari di hardware. SP2 includerà inoltre degli strumenti per la rimozione post-setup dei file aggiornati e non più utilizzati dal sistema, e nuovi strumenti per verificare se l'installazione della SP2 viene bloccata da particolari device driver con problemi noti di compatibilità.

In Windows Server 2008 SP2 includerà 3 novità principali:

- Inclusione di Hyper-V RTM.

- Miglioramenti nella gestione del power management, anche lato server (+10% rispetto alla RTM).

- Funzionalità migliorate del DFSR, incluse nuove funzionalità di troubleshooting e una console di gestione rinnovata.

Dal blog del Team TechNet Italia: "La SP2 non è cumulativa. Quindi, per installarla su Windows Vista, è necessario aver installato prima la SP1. Windows Server 2008 RTM contiene già al suo interno la SP1, e quindi può essere direttamente aggiornato alla SP2.

Nella SP2 sono inclusi gli hotfix e le patch rilasciate dopo la SP1, non solo quelli già disponibili in Windows Update ma anche molti nuovi e il file di installazione è unico per Windows Vista e Windows Server 2008. La SP2 includerà degli strumenti per la rimozione post-setup dei file aggiornati e non più utilizzati dal sistema, e nuovi strumenti per verificare se l'installazione della SP2 viene bloccata da particolari device driver con problemi noti di compatibilità.
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